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20th Century Charlie-It's only a Teenage Wasteland by Doc_Charlie is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.

mercoledì 30 aprile 2014

Situazioni paradossali (3): abbiamo toccato il fondo!

No ragazzi questa è veramente da tagliarsi le vene. Una di quelle situazioni in cui vorresti avere sottomano i fulmini di Zeus (o un fucile mitragliatore) per polverizzare l'umanità, o almeno certe persone. Quando mi capitano cose di questo genere vorrei essere un terrorista o un serial killer...se andiamo avanti così lo diventerò davvero. Passo alla spiegazione, poi a voi trarne le conclusioni.
Il suddetto fatto è capitato proprio stamattina. Come tutte le mattine che Madre Natura mette in terra io sono al bar dal mio amico G. a prendere il mio consueto caffè mattutino. Fra chiacchiere e commenti sulle notizie del giornale entra L., che lavora nell'ufficio di fianco al bar. Prima di prosegiuire con il racconto voglio spiegare che tipo di persona è L.: estremamente nervosa, indisponente al massimo, per mia stessa definizione "fuori come un balcone", una di quelle persone che vorresti uccidere appena apre bocca, anche se solo per respirare. 
Continuiamo. 
Io conosco L., L. conosce me e ci salutiamo. Certo non posso dire di conoscerla così bene da salutarla come saluterei un mio amico, quindi mi limito ad un mero "ciao". L. ha una tale fame che pare uno zombie di Walking Dead e si nutre molto avidamente nel giro di pochi minuti, mentre io sto fuori dal bar ad osservare il traffico, leggendo il giornale. Quando rientro nel bar noto che L., una volta terminato il terzo panino, ha recuperato colore in faccia e ha cominciato a sparare le sue solite cazzate mattutine. A questo punto il mio cervello si mette automaticamente in modalità off e naturalmente non presto attenzione a mezza parola, perché tanto lo so che cosa dice: il classico festival di ovvietà trite e ritrite che ho già ascoltato in tutte le salse e delle quali non mi importa più un beneamato. Fino a che L. non mi guarda negli occhi e mi dice:
«Ma non noti nulla?»,
«Cosa dovrei notare?» rispondo io
«Ho tagliato i capelli, hai visto?», osservo ma non noto un taglio di capelli. E poi, per quale arcano motivo me lo chiedi? Sono il tuo uomo per caso? Faccio la disinvolta:
«Beh non proprio, ma li hai tagliati poco giusto?», e qui parte la sfuriata di L.
«Ma dai! Ieri avevo una criniera che sembravo un leone! Oggi invece no!»
La cosa non mi sfiora minimamente. Ma qui L. comincia a delirare:
«E' questo che mi rompe tanto: la gente non mi considera, non nota niente. Sono invisibile...» e bla bla bla...è partito il jukebox. Sto zitta ed ascolto con un orecchio sì ed uno no, ma ad un certo punto mi azzardo ad intervenire:
«Scusa sai, ma quando io incontro una persona la guardo negli occhi, non nei capelli...», non l'avessi mai detto...partono gli insulti. E qui veramente mi incazzo.
«Ma vai a cagare! Se tu ti tagli i capelli io lo noto...tu invece no! E poi cosa guardi negli occhi? Quelli non li cambio mica!», non resisto...questa qua mi fa davvero venire voglia di prendere un mitra e sparargli tutto un caricatore in bocca. Quindi rispondo per le rime:
«Allora intanto a cagare ci mandi tua sorella! E se non ce l'hai sono cavoli tuoi. Con quale faccia di bronzo ti permetti di insultare una persona che a malapena conosci? Guarda che non ho cinque anni, non mi devi insegnare l'educazione! Anche se non sembra, ho ventisei anni e se permetti esigo un pò di rispetto».
Inizia la parte che preferisco in assoluto: l'arrampicata sugli specchi di L.
«Eh ma io scherzavo! Non te la prendere...», banali scuse tirate fuori a cavolo, dopo essersi resi conto di aver detto/fatto una cazzata atomica. Eh, cara bimba, il danno è fatto! Porco diesel, hai cinquanta fottutissimi anni, non dieci! Conta fino a cinque prima di dar aria alla bocca! Bell'esempio da dare...insultare una ventiseienne la cui unica colpa è non aver notato il tuo nuovo "inesistente" taglio di capelli.
Pago il mio caffè ignorando completamente la sopracitata L., che ancora cerca di arrampicarsi sugli specchi nella speranza di attirare la mia attenzione. Dopo la centordicesima volta che la ignoro, parte quella che noi bolognesi chiamiamo "tomella", ovvero sproloquio o bottone:
«Eh ma adesso mi ignori, ti ho detto che scherzavo!», se volevi peggiorare ancora di più la merdata che hai fatto...ci sei riuscita in pieno. Ri-rispondo per le rime:
«Fregacazzi! Non puoi insultare gratuitamente una persona, sperare di passarla liscia e stupirti se poi quella ti ignora! Quindi vai a cagare te e buona giornata».
Saluto G. al bancone ed esco incazzata come una pantera.
A voi le conclusioni...io non dico nulla, eccetto questo: abbiamo toccato il fondo!


mercoledì 16 aprile 2014

E me l'avevano anche detto...

...che studiare troppo fa male al cervello. Ma davvero?? A me non è proprio parso...au contraire! Più si studia più il cervello assume la consistenza di Spongebob, inglobando più informazioni. Il problema sorge quando il tuo hard disk arriva al limite. Quindi che fare? Seguono opzioni possibili:

- Deframmentazione: azione assimilabile all'atto di "mettere a posto l'armadio", piegando con cura magliette, pantaloni, felpe ecc., in modo da recuperare spazio. Ma nel caso di un cervello questa opzione non potrebbe essere attuabile: qualcuno sa come piegare accuratamente le informazioni?

- Backup: opzione impossibile quanto quella sopracitata, a meno che non disponiate del Pensatoio di Albus Silente. Certo, non sarebbe male avere un oggettino del genere! (Nota per me stessa: ricordarmi di inventarlo)

- Eliminazione: l'opzione più possibile di quelle citate finora. Ma qui sorge un problema di fondo: come si fa? Certo, non sarebbe male essere in grado di eliminare quelle informazioni che non servono più, tipo brutti ricordi. Ma chi è in grado di farlo? Per quanto ci si provi, temo che non sia possibile.

- Elettroshock, altresì detto Operazione "Tabula Rasa": se volete resettare il vostro cervello/hard disk non c'è metodo migliore. Quindi recatevi nel vostro manicomio di fiducia, passate un ingente sommetta di vil danaro ad uno dei vostri dottori favoriti e fatevi "dare una scossettina". Però attenzione, potrebbero sorgere danni irreversibili che causerebbero irreversibili danni al vostro hard disk. E questi tipi di hard disk non si trovano facilmente in commercio.

La morale in tutto ciò è che non è possibile resettare il proprio hard disk. Ci dobbiamo tenere quello che abbiamo. Magari darlgi una pulita non sarebbe male. Beh certo, se consideriamo che certe persone hanno ancora hard disk da 10GB pieni di stronzate...preferisco tenermi il mio da centordici TB con alcune nozioni importanti e necessarie all'interno.


martedì 1 aprile 2014

Now what?

Breve aggiornamento dalla neo bis-dottoressa. Ebbene sì cari ragazzi! Dopo mesi di assenza dalle rete blogger, dopo mesi da eremita per riuscire a scrivere una tesi di più di 100 pagine nella metà del tempo concesso agli altri, sono finalmente tornata! E adesso che ho im pugno la mia seconda laurea ho solo intenzione di partire come un treno...ma prima un pò di relax! First of all...changes! Ho finalmente fatto spazio nella mia stanza, facendo quasi piazza pulita dei miei adoratissimi pupazzi (piango!), e sto aquistando l'attrezzatura per i video (il mio portafoglio piange!). Ho tante nuove idee e spero di mettere insieme un team per iniziare a lavorarci. E naturalmente non mi scorderò di aggiornare questo piccolo blog con i miei soliti commenti acidi. Detto ciò...STAY TUNED!