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sabato 4 maggio 2013

Situazioni paradossali (2) con morale

Riprendo un mio vecchio post (del precedente blog), o meglio, cerco di ricordare a grandi linee quello che avevo scritto. Ennesima situazione paradossale, accaduta diversi fa, quando avevo (credo) 20 o 21 anni (booooh? Si vede che sto invecchiando!).


Narra la storia della prode Charlie, anima dallo stomaco senza fondo, in grado di spazzolarsi un intero barattolo (grande) di cipolle in agrodolce senza fatica, trangugiando la sua birra alla spina, trattenendo a fatica i rutti. Un giorno però accadde l'ineluttabile: la prode Charlie fu vittima di una cipolla di troppo...e patatrac! Tutto si svolse nella notte che precedette il giorno in cui la Charlie, al seguito della mutter e del papipapi, si sarebbe recata a votare. Mentre la nostra povera anima sventurata si beava tra le braccia di Morfeo, nei suoi sogni irruppe un certo (signor?) politico. La poveretta si vide quest'ombra, che torreggiava in fondo al suo letto, si stropicciò gli occhi e cercò di mettere a fuoco la sinistra (o in questo caso destra) figura: beh, più che figura era un figurino...manco arrivava a metà della porta. Tutto d'un tratto il proprietario della sinistra figur(ina) parlò: "Mi consenta di svegliarla. Lei deve andare a votare!". Era proprio lui! Silviettino! La prode Charlie sopporta tante cose, ma se c'è una cosa che proprio non manda giù è l'essere svegliata. Scuotendosi dagli occhi gli ultimi brandelli di sonno si rizzò sulle braccia e cominciò ad inveire contro quel nano invasato: "Senti un pò, ottavo nano! Non me ne frega un beneamato se soffri di complessi d'inferiorità, IO NON SONO MINORENNE! Ora fammi il grande piacere di fare il galantuomo e lasciar dormire questa donzella. Sciò!"

Alla parola "sciò" la prode Charlie si destò dal suo incubo, bestemmiando come uno scaricatore di porto, scatenando le ire funeste della mutter e del papipapi.
Il giorno dopo, il fatidico giorno del voto, la nostra sventurata eroina fu svegliata dal papipapi con la sua solita grazie d'elefante, che piombò in camera gridando: "Svegliati!! Non è possibile che tu dorma fino alle dieci!". Senza prendersi la briga di discutere, la Charlie uscì dal suo bozzo di coperte con delle borse di Vuitton al posto delle occhiaie. Dopo essersi rifocillata con un barile di caffè, la prode (ma sfigata) condottiera si vestì, borbottando un misto di insulti ed incantesimi potteriani. Dopo di che la FF (Famigliola Felice) si diresse verso il seggio elettorale nella scuola elementare. Appena varcato il cancello la fu-prode-ora-sfigata cavaliera avvertì una brezza gelida insinuarsi proprio in quella maledetta fessura che si era formata tra la sciarpa e il colletto della maglia. Consideriamo che, nonostante fosse aprile inoltrato, c'era un sole che spaccava le pietre; come conseguenza, la nostra condottiera aveva ben pensato "A che cavolo mi serve coprirmi? C'è il sole! Una sciarpina leggera e via". Mai considerazione fu più errata. Nel breve tragitto che separava la FF dal seggio, la nostra sfigata aveva già raggiunto livelli raffreddorifici da doppio "BABBA BIA!". Una volta arrivati alla scuola aveva già cominciato a sollevare nuvole di polvere a forza di starnuti. "Tutto bene? Hai il raffreddore?" chiede la mutter, "No no. E' che mi va di esprimermi a starnuti"...l'aria sarcastica che aleggiava non si riusciva a tagliare nemmeno con i coltelli dello Chef Tony. Una volta entrata nella cabina del seggio, la prode ma sfigata e raffreddata cavaliera impavida molla uno starnuto che fa volare la bellezza di 3 schede di voto, con conseguente terremoto che fa tremare non solo la cabina, ma anche mezza scuola. "E che caaaaaaETCI'!!", povera anima!
Inutile dire che una volta uscita fuori ella notò che tutto il mondo si era girato, guardando male la poverella, il cui naso ormai stava raggiungendo le dimensioni di un pomodoro ben maturo, rosso e panciuto. "Ghe gosa c'è? Bai sendido qualguno gon il raffreddore?", sbraitò la Charlie, ormai in preda ai deliri raffreddorifici, forse anche quasi febbrili. Curiosamente neanche la mutter o il papipapi avevano evitato di guardar male la prode condottiera...anche se ormai di prode aveva solo il naso, il suo coraggio leonesco era ormai andato a farsi una vacanza ad Hololulu con Mago Merlino ed ora sul petto della sua proprietaria c'era un cartello con scritto "Chiuso per mancanza di autostima". Per tutto il tragitto del ritorno la cavaliera senza macchia e con un raffreddore della madonna continuò a starnutire e bestemmiare ogni cinque passi. La Madonna di San Luca si affacciò alla finestra della basilica e gridò "Ma oooooh! Sto cercando di far dormire il bambinello!". Varcata la soglia della dimora della FF, la ex-coraggiosa condottiera si buttò per terra, baciando il pavimento polveroso e ingoiando qualche nuvoletta di polvere. Nel giro di tre nanosecondi si ritrovò a letto con una febbre da cavallo.


MORALE: Votare nuoce gravemente alla salute. E vista la situazione forse sarebbe stato meglio non andarci, sia adesso, che allora.

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