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mercoledì 29 febbraio 2012

#freerossellaurru - Blogging Day

Non ci saranno parole in questo post, eccetto queste che sto scrivendo ora. Solo un grido:

LIBERATE ROSSELLA!! LIBERATELI TUTTI!!


sabato 25 febbraio 2012

Appello a tutti i blogger: BLOGGIN DAY PER ROSSELLA URRU

Copio e incollo un post scritto dalla mia amica blogger Sabrina Ancarola:



Realizziamo un blogging day* per Rossella Urru il 29 febbraio 2012 




Questo è l'appello di Donne Viola:


Ci sono persone straordinarie che non fanno niente per essere notate e con grande cuore donano la vita agli altri. 
Manteniamo viva l'attenzione su Rossella Urru, 
i media non lo fanno, facciamolo noi.


*Il Blogging Day è un giorno in cui un gruppo di blogger decide di parlare di un unico argomento. Allo scopo di sensibilizzare quante più persone possibili e di far parlare anche i media del rapimento di Rossella Urru, il 29 febbraio i blogger dedicheranno il proprio post a questo argomento. Per contribuire alla conversazione sui social network usiamo l'hashtag #freerossella.

Chiunque voglia aderire a questo blogging day può farlo in questo post, scrivendo nei commenti nome e indirizzo del proprio blog. Forza ragazzi! Questo è davvero importante!

venerdì 24 febbraio 2012

Age of Memes

Ormai fanno parte della nostra quotidianità informatica. Se non sapete cosa sono i meme allora avete vissuto su Marte negli ultimi anni. E visto che io non ho vissuto su Marte ultimamente ho raccolto alcuni dei meme più popolari per mostrarvi qualche momento della mia giornata, situazioni paradossali di cui sono testimone eccetera eccetera...
Andiamo a cominciare!

Situazione numero 1: Quando gioco a Tekken e non riesco a finire il bastardissimo ultimo livello. Prova e riprova almeno 5 volte. Quando, per la sesta volta, il bastardissimo nemico mi mette KO...
*Questo tipo di situazione include anche tutte le altre situazioni in cui, letteralmente, mi incazzo come una bestia, gridando come un'ossessa ai quattro venti facendo tremare il mio palazzo.*


Situazione numero 2: Quando riesco a fare un riff come dio comanda con la chitarra, sudando diciotto camice per non sbagliare neanche di mezzo tono, per stare a tempo e non farmi scivolare le dita. Sentendomi Jimi Hendrix in persona vado su YouTube e scopro che lo stesso riff lo sa fare un ragazzino asiatico della metà dei miei anni, con un'espressione talmente rilassata in viso che pare che il riff che sta eseguendo sia l'ultima delle cavolate. Allora...


Situazione numero 3: Quando guardo la televisione, mangiando tranquillamente i miei cereali. Capito su canali dove trasmettono solo tette e culi (e non parlo di canali porno...purtroppo) o dove il livello culturale è talmente basso che grida "AIUTOOO!". Oppure quando qualcuno parla bimbominkiese, che è un altro modo per dire "non sto capendo una mazza di quello che dici", e io che sono una traduttrice e ascolto un tale scempio...


Situazione numero 4: Quando sono in ritardo per una lezione e comincio a correre come Bolt per prendere l'autobus. Ma mentre sto per attraversare la strada me lo vedo arrivare. Sbracciandomi come una nuotatrice e correndo ancora più veloce, rischiando di farmi investire, arrivo al bus. E l'autista si ferma e mi apre le portiere per farmi salire...
*Ci tengo a precisare che questo è un evento eccezionale quanto la neve verde, la maggior parte delle volte l'autista mi guarda in faccia e tira di lungo*



Situazione numero 5: Quando mi capita di incontrare gente talmente stupida che al confronto la Cipriani è un premio Nobel. Si parla di cose stupide e dalla mia bocca partono frecciate di sarcasmo alla dottor House. E naturalmente lo stupido interlocutore non capisce e si mette a ridere, credendo che io abbia raccontato una barzelletta. Al momento di congedarsi, quando giro l'angolo per andare via sulla mia faccia c'è questo...


Situazione numero 6: Quando ho un esame tre settimane dopo e, per grazia ricevuta, sono riuscita a recuperare un testo introvabilissimo richiesto dal professore. Libro di 600 pagine che pesa 20 chili, da leggere da cima a fondo, note comprese. Guardando compulsivamente il programma d'esame e leggendo il primo capitolo non capendo una beneamata sega, mi pongo l'obiettivo: riuscire a leggere un tomo incomprensibile da 600 pagine in tre settimane...


Situazione numero 7: Quando vado al ristorante cinese a prendermi il take-away, solo per me. Entro e prendo il menu. Ordino, solo per me. Il gestore, che mi conosce e sa che quasi tutte le volte ordino sia per me che per i miei genitori, mi chiede: "Mangi da sola oggi? Non ci sono i tuoi genitori?".
Alzo la testa dal menu, lo guardo e rispondo: "No, i miei sono fuori a cena". Arrivo a casa, appoggio la cena e...


Situazione numero 8: Quando fuori c'è un sole che spacca le pietre, ma è ancora inverno. Prendo la giacca e faccio per uscire, quando mia madre mi ferma e mi mette in mano la sciarpa. "Mettitela che anche se c'è il sole fa freddo lo stesso". Io rispondo: "Ma no che non fa freddo! Guarda, c'è il sole". Mia madre risponde "Tu prendila!". Me la ficco in tasca e...
*Conseguenza di questa situazione: non mi sono messa la sciarpa, ho preso freddo e il giorno dopo ho un mal di gola allucinante e non riesco a mettere una parola dietro l'altra*


E qui si conclude "La mia vita in un meme", starring Doc_Charlie nella parte di se stessa, regia di Doc_Charlie, che non aveva un cavolo da fare che scrivere tali stupidate. 

giovedì 23 febbraio 2012

VOTE!

Una mia cara amica su Twitter mi ha appena chiesto di spargere sui muri del mondo informatico questa foto. Non so quanti di voi seguono Bones, a me piace molto. Questa immagine concorre per un contest, insieme a non so quante altre. 
Vorrei chiedervi di andare su questo link e di votare questa foto. Io sono di parte quindi non esprimo giudizi (BRAVAAAAA!!!).

Mentre la Sil mi fa una statua io mi limito a chiedervi di votare e a ricordarvi che per votare bastano 2 semplici click: 
Primo click: apre il link postato qui sopra
Secondo click: voto alla foto
Volendo possiamo aggiungere anche un terzo click: quello per chiudere la pagina. 
Detto ciò...VOTATE altrimenti la Doc vi viene a cercare con la sua siringa avvelenata!

Huston! Abbiamo un problema!

Ed è un problema serio, ma molto serio! Perchè qui, nella nostra cara e democraticissima (sigh!) Italia nessuno va più al cinema! E non è un caso che dica NESSUNO...più avanti capirete perchè. Ok ok, da studentessa del Dams sono di parte e per me il cinema (e non solo) è sacro, però mica sono così di parte...
Questa lampadina di Archimede mi si è accesa l'altro giorno, quando è venuto al Dams un certo signor produttore a tenere la prima lezione di laboratorio audiovisivo. Naturalmente non chiedetemi chi è, perchè non ve lo posso dire. 
Dopo averci fatto parecchie domande, alcune a mio parere un pò insensate, questo signore ha cominciato a spiegare in cosa consiste il lavoro di produttore. Fin qui tutto ok: normale lezione accademica, gente che interviene e chiede cose, il professore che risponde e compagnia bella.
Ma dopo due ore e passa, che stranamente non ho avvertito, ha cominciato a fare qualche sondaggio, "così, per farmi un'idea" ha detto. Ha preso il suo telefono ed è andato su internet a cercare i film più visti da Natale fino ad oggi, ponendo un particolare accento sui film italiani (e non solo opere prime). In una classe di 35 studenti del Dams cinema, che a rigor di logica dovrebbero passare metà della loro vita nelle buie sale cinematografiche a gustarsi pellicole di ogni genere, di ogni quando e di ogni dove, solo pochissimi vanno al cinema a vedere film di produzione italiana. Al che il nostro signor produttore ha dato una sonorissima strigliata a tutti noi perchè "per cinema italiano non si intende il cinepanettone, ma ben altro! E voi studenti del Dams lo dovreste sapere bene!" Caro signore, tu non hai ragione: hai ragionissima! Sotto la scorza dei cinepanettoni e delle commediole che fanno cassetta, ci sono film che tengono vivo il cinema italiano, ma ,per usare un francesismo, nessuno li caga. Ma non è nemmeno questo il nocciolo della questione: il vero dramma è che non si va più al cinema! 
PERCHÉ?? 

Ho avanzato diverse ipotesi, prima fra tutte internet. Parliamoci chiaro, ormai in streaming si vede il mondo intero, nonostante la recente chiusura di Megaupload e Megavideo. Tutti noi, e se non tutti molti, abbiamo scaricato un film o qualsiasi altro contenuto audiovisivo da internet. Le ragioni? Semplice...è comodo, ci si mette mediamente poco tempo e soprattutto non si paga. Se io voglio andare a vedere un film appena uscito in sala, ma fuori piove o nevica o che-cavolo-ne-so-io e io non ho mezza voglia di mettermi il cappotto e uscire, perchè farmi tanti problemi? Basta andare su internet e cercare il film che voglio vedere, piuttosto che bagnarmi fino all'osso e spendere 8 euro per il cinema. Certo, magari il film si vede un pò male e ogni tanto vedi qualcuno che passa davanti allo schermo, ma alla fine chi se ne frega! E' gratis!

Altra ipotesi. Da un pò di tempo a questa parte nelle nostre vite si sta insinuando il non dichiarato nemico dei film: la serie televisiva. E' vero...le serie tv stanno vivendo il loro periodo d'oro, ne sfornano di nuove ogni anno e il bello è che sono una più bella dell'altra. Pesate a show innovativi come House, Lost o alle superproduzioni HBO. Sono belle, fatte bene, plot innovativi e mai scontati, attori di una bravura spaventosa e (più o meno) alla portata di tutti: li vedi in televisione, comodamente seduto sul divano a trangugiare pop corn. 

Può essere che internet e le serie tv stanno portando via spettatori dal cinema? Io penso di si. Per colpa di internet (e della crisi economica) i soldi destinati alle produzioni filmiche in Italia stanno diminuendo sempre di più. Se poi pensiamo che anche "gli appassionati di cinema" come gli studenti del Dams preferiscono scaricare da internet piuttosto che spendere 8 euro (o più) per vedersi un film nuovo...

HUSTON! ABBIAMO UN PROBLEMA!

mercoledì 22 febbraio 2012

Editoriale

Non ce l'ho fatta a stare lontana dal mondo dei blog. Decisamente è più forte di me...non so, è troppo affascinante. Naturalmente vi starete chidendo: ma che C***O di fine avevi fatto??? E la risposta è semplice: sono una scimmia stupida che, per errore, ha cancellato il suo account di Google! Questo ha comportato che la sopracitata microcefala balbuziente abbia letteralmente mandato a puttane quanto segue:
- 5 anni da YouTuber professionista (nonché veterana), con ben 15 video e rispettivi commenti all'attivo, dio-solo-sa-quanti-follower e altrettante iscrizioni.
- 2591 mail (tra cui lettere d'amore segrete di George Clooney) 
- E...il mio carissimo blog, sul quale avevo riversato gran parte della mia produzione letteraria. Sono cose che lasciano il segno.


Ho cercato in tutti (e sottolineo tutti) i modi per recuperare quanto perso, ma dire che ho fatto un buco nell'acqua è dir poco. Quindi mi sono rifugiata in universi alternativi, tentando di sopprimere il dolore di tale perdita. Ho condotto una web radio per un anno, ma poco tempo fa è stata soppressa pure quella (non mi perdo in bestemmie...ho già rotto diverse matite). Ho comprato una chitarra nuova e un'amplificatore con le palle cubiche, ma niente. L'amore per il blogging non è morto. 
Quindi eccomi qui. Perlomeno ho avuto la decenza di aspettare che il dominio risultasse di nuovo disponibile prima di aprire un nuovo blog. Non dovete neanche faticare troppo per ritrovarmi...l'indirizzo è sempre quello. 


Ormai è inutile piangere sul latte versato: la maggior parte di quello che avevo scritto è andato perduto nei meandri dell'avida rete e la mia autostima può risollevarsi un poco. 
Detto ciò...ricominciamo a scrivere!