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20th Century Charlie-It's only a Teenage Wasteland by Doc_Charlie is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.

domenica 21 ottobre 2012

Parla come mangi...MA ANCHE NO!

Questa mattina, mentre mi beavo nell'ozio domenicale più assoluto, mentre girovagavo in rete senza meta precisa, mi è capitato sott'occhio un commento su facebook di un amico (premetto: adulto) di un altro amico. Ora, a prescindere dall'argomento della conversazione, che neanche mi importava, mi sono soffermata su una...come definirla...castroneria grammaticale. Ma non tanto lo scrivere "ke" al posto di "che" (cosa che detesto con tutte le mie forze), quanto una luridissima castroneria ancora più grande ed orripilante: "l'ho" invece di "lo". A parte il fatto che hanno due significati diversi, ma ci rendiamo conto??? Persone adulte, che "dovrebbero" avere una proprietà di linguaggio/scrittura se non eccelsa almeno passabile, che scrivono tranquillamente sgrammaticato, riempiendo i commenti/post/non-lo-so di K o di X, sbagliando i tempi verbali e stravolgendo completamente la lingua. Parliamoci chiaro: se si trattasse di un ragazzino ci si potrebbe anche passare sopra (per quanto il mio desiderio di tirargli un dizionario in faccia sia alquanto irrefrenabile), ma dagli adulti no! Poprio no! Al ragazzino gliela perdoni, specie quando sono in quell'età che scrivono ancora sgrammaticato perchè ancora sono ingari della presenza dell'oggetto "libro", ma ad un adulto dovresti massacrarlo. Sono indecisa tra inchiodargli la lingua al muro, bersagliarlo di dizionari o incollargli le mani ad un libro di grammatica.
Ora parliamo di "soluzione del problema": che gli fareste ad una persona che fa questi obbrobri grammaticali? Parlandone con una mia ex prof dell'università abbiamo avanzato diverse ipotesi. Se la persona in questione è un ragazzo/a gli si abbassa di tre voti il compito. Io sarei per dargli zero direttamente, ma forse sono un pò troppo cattiva. Infatti la prof mi fa notare che anche abbassando di tre voti si incappa in lamentele da parte dello studente e mi chiede come mi sentirei io se mi ritrovassi tre voti in meno in un compito. Ovviamente mi apre gli occhi e non posso far altro che concordare, immaginando solo vagamente ciò che può passare un professore quando corregge uno scritto. Poi mi viene in mente: ma se io ho tre voti in meno un motivo c'è, non è che è colpa del prof che "gli tirava il culo" (forse...in Italia non si può mai dire! Facciamo finta di essere in un paese normale). Poi che la causa dell'errore di grammatica sia distrazione o ignoranza al professore non importa, perchè il guaio è già fatto.
Ma qui il problema è ben più grosso: e se l'errore in questione è di un adulto? Non gli fai certo una nota, e di certo non gli abbassi un voto. Che si fa? Tortura cinese? Un calcio nel sedere fino alla scuola più vicina? Oppure sbottare come Nanni Moretti in "Palombella rossa" (Per chi non sapesse a cosa mi riferisco può trovare la scena qui sotto alla fine del post)? Personalmente sarei per un misto delle tre cose, aggiungendo una serie di insulti verbali farciti con lancio di dizionari e libri, ma forse sono un pò troppo sadica.
Poi quando ti ritrovi tra amici e senti uno che parla sgrammaticato, che infila parole anglofone (pronunciate anche male) in un discorso che già di per se non ha senso, e dopo aver provato almeno 10 volte a correggerlo di nascosto suggerendogli le parole giuste e la pronuncia corretta, ma lui/lei imperterrito/a...allora sì che sbotti. E meno male che non hai un mitra in mano, altrimenti spareresti a man bassa a tutti.
Mi dicono "parla come mangi"? E io rispondo NO! E aggiungo anche:



Per oggi ho sputato abbastanza veleno...

2 commenti:

Camilla Minutilli ha detto...

Mi sa che il mio prof vi ha origliato: mi ha tolto 4 voti per aver scritto due volte "secondi" con "sec" anziché con "s."
Contenta?! -.-

Comunque ho visto errori grammaticali peggiori di gente adulta. Discorsi interi scritti in un italiano indecifrabile. Roba che non si può non far notare e a volte ti leggi rispondere anche "scrivo come mi pare!"

Doc_Charlie ha detto...

Oh boia...io non pensavo! D: chiedo venia umilmente...
comunque sì, poi se gli fai notare qualcosa sbottano e gridano "sono adulto e scrivo come voglio"
stendiamo un velo pietoso va!