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domenica 22 marzo 2009

Restiamo in tema: Kaki King-Playing with Pink Noise

Questa canzone l'ha eseguita mercoledì. Io e paloz continuavamo a chiederci "ma come cavolo fa??"

giovedì 19 marzo 2009

Kaki King in concert!

Ebbene sì!! Dopo che tutti mi avevano detto "non andarci perchè non trovi posto" ieri sera, alla faccia di tutti, io e il mio amico Paloz siamo riusciti a vedere il concerto di Kaki King al Bar Wolf. Inutile elogiare questa grandissima chitarrista che di complimenti non ne ha bisogno, per chi non conosce Bologna lasciatemi spiegare un paio di cose. Il bar wolf è una pietra miliare della storia bolognese, frequentato da generazioni di ragazzi, a partire dai miei genitori (generazione televisione). Ma adesso lasciamo la storia e passiamo al momento clou.
Premetto che per questo concerto non ho trovato i bigiletti: quando ho telefonato (oltre tre settimane fa) mi avevano detto "non c'è posto, ma vieni lo stesso che forse riusciamo a farti entrare"... e va bene! Poi ho chiamato Paloz chiedendogli se voleva venire. Volete sapere la risposta? "E ME LO CHIEDI ANCHE??"...mitico!!
Ieri sera, dopo varie peripezie per trovare un posto, ci siamo messi in un angolino a gustarci il concerto. Le uniche sfortune sono state essere rimasti in piedi tutto il tempo e non aver visto molto bene il palco, io soprattutto (che non sono una stangona).
Il concerto è stato veramente STRABILIANTE!! Kaki King è veramente una chitarrista formidabile. Una tecnica inimmaginabile che ha lasciato a bocca aperta non solo me (che non ci vuole molto), ma anche quel grande musicologo di Paloz. Non soltanto per quanto riguarda i pezzi che ha suonato in gruppo, ma soprattutto per quelli che ha eseguito da sola: lì veramente è venuta giù la sala! All'uscita dal locale avevamo la bocca alle scarpe e gli occhi di fuori.
In sostanza: BRAVA KAKI!!!
Spero di poterla rivedere, perchè ne varrebbe veramente la pena.

p.s. Paloz, stai bene con i baffetti, anche se sei troppo pigro per farti la barba! :)

martedì 10 marzo 2009

Girando in rete...si trovano ste cose

Piccola premessa: questo intervento l'ho trovato su un blog...non l'ho scritto io, anche se condivido appieno. O almeno è così per la massa.

Sarà anche vero che gli adolescenti vanno alla continua ricerca di un identificazione continua. Sarà anche vero che nessuno di questi adolescenti lo ammetterà. Sarà anche vero che questo intervento darà vita a un certo…mmh…sgomento, forse? Ma vorrei sperarlo! Una volta tanto la vostra apatia mentale verrà fatta ondeggiare come un budino, spero…e magari (provocazione!) avrete anche il fegato di commentare.
Comunque…
Si parla apertamente di trip e ciò non mi dispiace. Ci si definisce in una certa maniera e, Ok, ci sto, sceglietevi un carattere. Nonostante questa libertà, la massa di giovani insignificanti (chiamati anche volgarmente da Alice “cazzi-confusi”) non si ritengono soddisfatti e si gettano in cose più grandi di loro. Pretendono di capire ideali politici, movimenti sociali e addirittura scene musicali che non hanno nulla a che fare con loro. L’età di inizio è quella dei tredici anni, più o meno.

FASE 1: si inizia a parlare di politica, ci si afferma estremisti. Questo perché non si può essere moderati, non si possono capire le cose lentamente…no. Si è COMUNISTI INFRASCIAMATI (perché bisogna essere modaioli fino alla fine) o anche FASCISTI che per rivolgerti un insulto ti chiamano ebreo del cazzo. Bisogna attirare l’attenzione con una svastica o una stella rossa. Si parla di rivoluzione, quando se non fosse per lo Stato non avrebbero nemmeno le scarpettine infrasciamate ai piedi. Si fuma, ci si definisce ribelli e anti-conformisti…o meglio (o peggio?) …ALTERNATIVI!! Hasta la victoria e scene underground.Ma non affezioniamoci troppo a questo ideale di libertà (??), passerà presto.

FASE 2: è la fase del trasgressivo assoluto, del rifiuto delle regole e degli anfibi di pelle nera. Stavolta si parla di PUNK. Bastano due catene e un teschio per essere perfetti e nemmeno Dolce&Gabbana possono raggiungere questi livelli d’alta moda. Creste, colori e tosature varie sono inevitabili. Borchie, cravattine e unghie nere che hanno a che fare con varie profanazioni che riguardano la musica dei Ramones e dei Sex Pistols. In maniera molto tranquilla si passa dalle kefie al look primordiale di Avril Lavigne, odiando il rosa e sentendosi sempre più punk e più alternativi e più rock…si vogliono suonare strumenti come il basso e ci si vuole fidanzare con i chitarristi di qualche garage band.Ma nemmeno questo durerà poi tanto…

FASE 3: il web ha un ruolo cruciale per questa ultima fase. Mentre prima bastava solo andare a un bel corteo di sinistra o formare una gruppo punk rock per sentirsi realizzati, adesso ci si incolla al pc e si va alla ricerca di profili my space. 3mo! Viene totalmente ignorato il concetto internazionale di Emo, la musica melodica, le emozioni e l’evoluzione musicale che questo genere ha comportato. Si è così incompresi…ciuffetti viola, unghie nere a pois, converse alla star dai lacci azzurri o rosa o gialli, trucco forte e scuro, quasi gotico. Le cose che più caratterizzano (e, a mio parere, irritano) sono le foto: consistono sempre e solo in un autoscatto dall’obbiettivo posizionato in alto, l’espressione del soggetto è sorpresa, occhi sporgenti e semi-nascosti, la bocca può assumere forme strane o semplicemente limitarsi a un’espressione di perdono (di esistere, forse?), fiocchietti, teschietti, quadretti, pois e via di scorrendo.
Ma durerà anche questo…?

SONDAGGIO:Quale sarà il prossimo elemento da infangare?
Ecologisti convinti: alla scoperta del pianeta.
Gotici e antipatici: che la morte sia con te.
Ritorno all’origine: perché alla fine siamo tutti truzzi.
Virtuosi sgrammaticati: facciamo ancora una volta finta di capire qualcosa.

giovedì 5 marzo 2009

Una roba uscita dal cervello...

E
IO
TRA
QUEI
MILLE
INETTI
STANCHI
DECEDUTI
DIFENDO
QUELLA
PERSA
VITA
CHE
HO
E